Anello vescovile
2024- Materiali
- oro 18 carati, ametista
- Dimensioni
- Misura 19 · H 28 × L 24 × P 22 mm
- Peso
- 18 g
- Tecniche
- fusione a cera persa, incisione a mano, incastonatura a mano
- Titolo
- 750
- Committente
- Commissione privata, Roma, Italia
- Stato
- Collezione privata
Un anello vescovile è al contempo un gioiello e un segno di ufficio, e questa commissione richiedeva di tenere insieme le due nature. L’ametista è stata scelta per la sua profondità più che per la sua luminosità: un anello vescovile si indossa durante cerimonie lunghe e sotto luci assai diverse, e una pietra che si legge in modo costante è più fedele di una che lampeggia.
La verga è stata modellata in cera prima della fusione in oro diciotto carati, permettendo alle spalle di portare un’incisione misurata di una croce che diventa leggibile solo da vicino. La castonatura è chiusa sul retro, sia per proteggere la pietra durante l’imposizione delle mani sia per dare all’anello il peso quieto adatto al suo uso. Il fascio interno porta un’iscrizione incisa a mano richiesta dal destinatario.
Le proporzioni sono state verificate su una mano con guanto, poiché l’anello si indossa spesso durante la liturgia. Il risultato aderisce vicino al dito, ruota senza spigoli ed evita la scala teatrale dei gioielli cerimoniali, pur rimanendo inequivocabilmente un anello di ufficio. [TESTO SEGNAPOSTO — da sostituire con la descrizione dell’artista.]